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Mercoledì, 12 Agosto 2020
La Resilienza nelle Infrastrutture Critiche

La Resilienza nelle Infrastrutture Critiche

Lo scorso 6 dicembre  si è svolto presso la  SCUTI (Scuola delle Trasmissioni e Informatica) della Cecchignola (Roma) il Convegno  “La Resilienza nelle Infrastrutture Critiche”, organizzato da AFCEA – Capitolo di Roma. Grazie al contributo di esperti provenienti dal settore civile, militare e tecnologico il Convegno ha voluto offrire una panoramica sulle politiche attuate, in molteplici settori, per definire e garantire gli adeguati livelli di resilienza delle Infrastrutture Critiche.   Resilienza che rappresenta una caratteristica imprescindibile per questa tipologia di infrastrutture, strategiche per lo sviluppo, la sicurezza, la crescita economica e la qualità della vita dei paesi industrializzati, in ambiti quali la Sicurezza nazionale, le Telecomunicazioni, i Trasporti, la Sanità e la Finanza. Infatti, garantire la sicurezza, l’efficienza e la continuità operativa delle Infrastrutture Critiche, è una missione cruciale per la vita di una nazione, che può realizzarsi solo attraverso il pieno coinvolgimento e coordinamento di tutti gli attori interessati.

Il Gen. A. Tangorra – Presidente di AFCEA Capitolo di Roma  ha salutato i partecipanti  sottolineando come l’evento concluda una stagione molto intensa per il Capitolo di Roma con numerosi convegni ed una crescente partecipazione di pubblico.

(Saluti Iniziali - Presidente Gen. A. Tangorra)

(Introduzione - Presidente Gen. A. Tangorra)
Il Col. Bonanno, in rappresentanza del Gen. De Sio , comandante della SCUTI, ha dato il benvenuto  della Scuola del I, ricordando il ruolo  da essa svolto nella formazione di ufficiai e sottoufficiali anche in ambito ICT.
 (Saluti Iniziali - Ten. Col. Bonanno - SCUTI)

Il primo intervento “Resilienza: un elemento centrale della difesa collettiva” è stato tenuto dal Dott. G. Nobile – NATO, che ha evidenziato come la NATO e le forze armate dipendano da un adeguato supporto delle infrastrutture critiche nazionali, che vanno quindi rafforzate per garantire la continuità dei servizi essenziali  e dei governi.

(Dr. Nobile - NATO)

Con “Prevenzione e resilienza nelle zone sismiche” dell’ Ing. P. Clemente – ENEA, è stato messo in luce  il legame tra prevenzione e sicurezza con sostenibilità e resilienza, dove la prevenzione , la messa in sicurezza degli edifici, l’utilizzo di materiali eco-compatibili, di riciclo e recupero sono condizioni imprescindibili per garantire il ripristino in tempi brevi di infrastrutture situate in aree sismiche.

(Ing. Clemente - ENEA)

Il T. Col. A.V. Castellani  - RESIA, A.M.I. ha poi illustrato  “La resilienza delle infrastrutture critiche dell’AM: consolidamento della continuità operativa (BC) dei servizi ICT e capacità di Disaster Recovery (DR) delle Server Farm (SF) del Re.S.I.A.” , per garantire la connettività di tutti i sistemi operativi, gestionali classificati e non,  dell’AM.  Il RESIA copre tutti i reparti operativi sul territorio nazionale e si occupa di garantire la cybersecurity già a partire dal 2010. Il Centro Operativo Cibernetico per la Cyber Defence opera per assicurare in particolare la sicurezza difensiva, l’analisi della minaccia e la sicurezza proattiva.

(T. Col. Castellani - RESIA, A.M.I.)

A seguire l’intervento del Dott. F. Di Maio – ENAV, “I servizi della navigazione aerea tra prevenzione, continuità e resilienza ed analisi delle interdipendenze”, ha evidenziato come lo spazio aereo, risorsa limitata e fortemente regolamentata, sia soggetto a numerosi rischi in continua evoluzione. Pertanto la sicurezza (safety e security) e la continuità operativa sono direttamente collegate alla funzione pubblica dei servizi di navigazione aerea.

(Dr. Di Maio - ENAV)

Dopo il coffee break, l’ Ing. G.  Forti – ESRI,  “ Il ruolo dei Geographic Information Systems nella resilienza delle Infrastrutture Critiche”, ha evidenziato come ormai tutte le infrastrutture e utilities nazionali utilizzino i dati geospaziali con livelli di dettaglio molto accurati. Inoltre i dati geospaziali giocano un ruolo fondamentale nelle quattro fasi principali di gestione delle emergenze, dalla mitigazione alla preparazione, dalla risposta al recovery.

(Ing. Forti - ESRI)

Dal Rischio alla Mitigazione: Le soluzioni di Leonardo per la resilienza delle infrastrutture critiche” è il titolo dell’ intervento dell’ Ing. G. Mosca – Leonardo, che ha messo in evidenza come in un mondo sempre più interconnesso, l’effetto domino sulle infrastrutture critiche sia il vero problema, rendendo quindi la resilienza estremamente complessa. Leonardo dispone di tecnologie in grado di operare durante ogni fase di gestione delle infrastrutture critiche (prevenzione, protezione e gestione) per garantire la sicurezza fisica e logica.

(Ing. Mosca - Leonardo)

L’Ing. A. Campana – Elettronica con “Prevention, detection, response and mitigation of emerging threats to critical infrastructure”, ha sottolineato come le nuove tecnologie siano allo stesso tempo una risorsa  e una minaccia in un contesto che deve far fronte ad attacchi non convenzionali , in cui è necessario quindi avere a disposizione un Enhanced Situation Awareness per risposte e ripristino della continuità operativa in tempi rapidi.

(Ing. Campana - Elettronica)

A chiusura della conferenza, con l’intervento “La resilienza  come elemento abilitante della protezione di una nazione, collaborazione e cooperazione”, l’ Ing A. Praitano – Business-e ha introdotto il concetto di Collaborative Security, per far fronte a minacce la cui entità non è prevedibile, in quanto in un mondo collaborativo può diminuire l’incidenza del rischio.

(Ing. Praitano - Business-e)
Al termine degli interventi, il Gen. Tangorra ha chiuso il convegno ringraziando i relatori ed i partecipanti tutti, sottolineando i risultati importati conseguiti dal capitolo di Roma nel 2016, un anno intenso e di soddisfazione.

(Saluti Finali - Presidente Gen. A. Tangorra)

link all'evento

 

 

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