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Domenica, 13 Giugno 2021
Contrasto e prevenzione delle minacce ibride in ambito infrastrutture critiche digitali: strategie e risposte a confronto

Contrasto e prevenzione delle minacce ibride in ambito infrastrutture critiche digitali: strategie e risposte a confronto

Definita dalla Nato come l’impiego di strumenti militari e non-militari e di mezzi segreti e non, quali la disinformazione, gli attacchi condotti nel cyberspazio, la pressione economica e l’uso di gruppi armati irregolari, la minaccia ibrida ha lo scopo di confondere popolazioni bersaglio per destabilizzarle e ottenere un vantaggio politico. Tra i suoi obiettivi troviamo le infrastrutture critiche che sono sostanzialmente sistemi o risorse la cui distruzione, interruzione o anche parziale o momentanea indisponibilità, può avere ’effetto di indebolire il funzionamento normale di uno Stato. in maniera significativa fino a comprometterne l’efficienza.

In questo contesto , lo scorso 18 novembre AFCEA Capitolo di Roma ha organizzato l’evento dal titolo “Contrasto e prevenzione delle minacce ibride in ambito infrastrutture critiche digitali: strategie e risposte a confronto“, con l’obiettivo di analizzare il tema della “minaccia ibrida” all’interno del nostro Paese, contesto di una transizione verso il digitale, mettendo a confronto possibili strategie e soluzioni disponibili per prevenire, mitigare e contrastare tale fenomeno, soprattutto all’interno di ambiti sensibili come quello della Difesa e della Pubblica Amministrazione. Come di consueto sono intervenuti per confrontarsi i maggiori rappresentanti del mondo istituzionale e industriale.

Per la prima volta, l’evento AFCEA si è svolto in modalità virtuale e come sottolineato dal Gen. Antonio Tangorra – Presidente AFCEA Capitolo di Roma nel suo saluto introduttivo, con questo webinar il Capitolo di Roma ha voluto comunque dare spazio a tematiche di grandi attualità utilizzando le nuove modalità che si sono rese disponibili ai tempi del COVID-19, sperando di poter riprendere a fare eventi in presenza nei prossimi mesi. Il Presidente ha poi passato la parola al dott. Marco Braccioli, del Comitato tecnico Scientifico AFCEA, in qualità di moderatore del webinar, che ha introdotto brevemente il contesto.

L’intervento di apertura è stato a cura dell’ing. Luisa Franchina, presidente AIIC, che ha presentato “Le azioni dell’Italia per il contenimento della minaccia ibrida sulle IC”, che nel sottolineare il rafforzamento della componente cyber in ogni attacco, ha poi presentato la lista ufficiale delle infrastrutture critiche di recente approvata (DPCM luglio 2020) che consentirà di fare maggiore attività di prevenzione e pianificazione. La lista delle infrastrutture critiche coincide con quella dei servizi essenziali.

Il Ten. Col.(C.C.) Alessandro CIMA, Comando Operazioni in Rete, ha poi illustrato «Il Perimetro di Sicurezza Nazionale Cibernetica quale misura di prevenzione e risposta alla minaccia ibrida. Il ruolo della Difesa», in particolare descrivendo il neonato COR (Comando Operativo Interforze) che ha il compito di garantire la missione unitaria dei sistemi ICT e Comando & Controllo, assicurando la condotta delle Cyber Network Operations soprattutto nei teatri operativi in coordinamento con centri omologhi anche a livello internazionale.

“Difesa e spazio – una nuova governance per la protezione e difesa delle infrastrutture strategiche spaziali “ è il titolo dell’intervento del C.V. Stefano Reversi Stato Maggiore Difesa, Ufficio Generale Spazio, che introdotto l’infrastruttura spaziale nazionale costituita da satelliti/lanciatori e dagli enti civili e militari che ne garantiscono la gestione e lo sfruttamento dei servizi. Inoltre è stato sottolineato come da ambiente abilitante, che garantisce servizi ed applicazioni essenziali in settori quali le telecomunicazioni, l’osservazione della terra, la navigazione, lo spazio si è trasformato in dominio operativo, in cui sono presenti rischi e minacce intenzionali e non. Questa trasformazione ha determinato una riorganizzazione che portato all’istituzione di un Comando Operativo Spaziale nel giugno 2020 per la protezione degli assetti nazionali spaziali.

Il Dott. Aldo Di Mattia, FORTINET ha presentato nel suo intervento “Dalla minaccia informatica alla minaccia ibrida”, come la cybersecurity può aiutare la difesa italiana ad affrontare questo tema, partendo dall’evoluzione delle minacce informatiche inizialmente rivolte alla sottrazione di dati alle minacce ibride, che hanno obiettivi destabilizzanti di governi e istituzioni attraverso la manomissione di servizi. A tale scopo la cybersecurity deve proteggere tutti i dispostivi IOT connessi alle reti, con tutti gli strati – autenticazione. connessione, dati- che ne garantiscono il funzionamento. FORTINET realizza soluzioni tecnologiche estremamente avanzate anche basate su IA, machine learning and deep learning per garantire questa gestione estremamente complessa.

A seguire, con l’intervento “La gestione della crisi informatica al tempo delle minacce ibride”, il Dott. Rocco Nazario Ricciardi, Cyber Security Division, LEONARDO ha illustrato gli adempimenti normativi da seguire per la notifica di incidenti di sicurezza che possono avere un impatto rilevante sulla continuità di servizi essenziali. Il processo con cui le aziende affrontano questa tipologia di eventi è detto Crisis Management. Leonardo è in grado di mettere a disposizione un team di analisti Cyber Crisisi Management Team, che supporta le organizzazioni durante le fasi di risposta a una crisi cyber.

Il C.V. Francesco A. Marchetti Segredifesa V° Reparto ha presentato l’ultimo intervento del programma dal titolo “Critical Infrastructure: National Military Research Plan's strategic relevance for the European context”, che ha illustrato il ruolo dell’innovazione tecnologica che la Difesa sviluppa attraverso programmi di ricerca tecnologica sia nazionali sia internazionali. Tali programmi nascono dagli studi che mettono in evidenza le lacune operative, come pure le tecnologie emergenti o disruptive, identificando poi dei cluster tematici per avere consistenza e continuità sull’utilizzo dei risultati anche rispetto ai programmi internazionali. Il C.V Marchetti ha poi presentato una serie di progetti attualmente in corso in vari ambiti di ricerca.

Al termine degli interventi il dott. Braccioli ha moderato il dibattito conclusivo rivolgendo ai relatori le domande che erano state formulate nel corso delle esposizioni attraverso la piattaforma,
Il Presidente ha concluso il convegno ringraziando i relatori per il contributo sul tema sempre più cruciale della minaccia ibrida e il folto pubblico, per l’interessata partecipazione rivolgendo poi a tutti gli auguri più sentiti per le prossime festività.

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