Usiamo i cookie per migliorare la tua esperienza di fruizione

Cliccando su qualsiasi link in questa pagina fornisci il tuo consenso all'uso dei cookie

Italian Chinese (Simplified) English French German Japanese Spanish
Mercoledì, 12 Agosto 2020
Reti di Imprese

Reti di Imprese

Nel mese di dicembre 2011 il Capitolo ha organizzato una conferenza sul concetto delle "Reti di Imprese" (RI), tenutasi presso la Scuola delle Trasmissioni e Informatica (Scuti) del Ministero della Difesa.

Dopo il saluto di apertura del Maggiore Generale Pietro Primo, Comandante della Scuola, il Tenente Generale Pietro Finocchio, Presidente del Capitolo, ha introdotto la caratteristica innovativa del tema della conferenza, il cui scopo principale è quello di avviare un processo di diffusione di un modello nuovo e importante di aggregazione delle PMI.

In seguito Fulvio D'Alvia, di "Retimprese" (Confindustria), ha sottolineato che la necessità di organizzare reti di imprese era già stata avvertita in passato con la creazione dei cosiddetti "distretti industriali". Tuttavia l'obiettivo principale del nuovo concetto di rete di imprese, su cui hanno recentemente emesso diversi dispositivi legislativi sia la UE che l'Italia, è quello di promuovere la crescita delle capacità competitive di condivisione delle conoscenze ed esperienza. RI è dunque un nuovo strumento che integra le attuali forme di aggregazione: Consorzi e ATI (Aggregazione temporanea di imprese). Gli imprenditori possono ora decidere quale strumento è più adatto alle loro esigenze. Alcuni vantaggi finanziari e fiscali sono presenti anche nella recente legislazione in materia. Ad oggi, ha concluso, esistono più di duecento contratti già firmati nella nuova forma.
Alcuni casi di studio sono stati presentati da:

  • Alessandro Perillo, Aerosekur, che ha riferito dell'applicazione delle RI nella manutenzione degli aeromobili e operazioni di riparazione (MRO) sul campo. Ha istituito un comitato di valutazione per sostenere l'aggregazione delle aziende dell'area MRO, secondo l'approccio RI. Il comitato opera contattando aziende potenzialmente interessate e le aiuta nella preparazione di un Business Plan per l'internazionalizzazione in ottica di RI.
  • Riccardo Marini, Vice-Presidente di Confindustria Toscana, ha riferito circa l'impiego delle RI nell'area biomedica, in particolare una iniziativa promossa da ESAOTE, un noto attore globale in questo campo, per la produzione di una vasta gamma di strumentazione diagnostica medica. ESAOTE ha creato una RI (RIBES) composta da 13 tre PMI e fornitori di componenti strategici.
  • Paolo Zanenga, Scuola di Dottorato del Politecnico di Torino, ha dato una nuova svolta al concetto di RI menzionando un'iniziativa che ha contribuito a iniziare come Socio Fondatore: il Laboratorio TWG, che aggrega solo le società il cui principale driver è l'innovazione.
  • Cristiana Pagni, Presidente del Consorzio TECNOMAR e DLTM (Distretto Ligure per le Tecnologie Marittime), ha raccontato di come tale Consorzio sia in qualche modo un incubatore di RI. A suo avviso, un forte impegno culturale è necessario, dal momento che nella sua esperienza le piccole aziende spesso combattono tra loro per piccoli contratti locali, ignorando più grandi opportunità del mercato globale. Una RI può essere un primo passo verso una grande società, ma gli imprenditori devono condividere una visione comune e sentire che la loro missione è quella di raggiungere una posizione di rilievo in questo mercato globale.

Giuseppe Quitadamo, Capo del 2o Dipartimento NAD e il Generale Finocchio hanno chiuso l'evento, riassumendo i temi principali emersi.