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Domenica, 13 Giugno 2021
La sicurezza spaziale e la protezione cibernetica - AIIC (Associazione Italiana esperti in Infrastrutture critiche)

La sicurezza spaziale e la protezione cibernetica - AIIC (Associazione Italiana esperti in Infrastrutture critiche)

MAGGIO 2021

Le componenti di terra dei sistemi spaziali sono diventate il principale obiettivo degli attacchi cibernetici. Le minacce agli impianti e alle reti di comunicazione, in particolare cibernetiche, sono diventate un serio pericolo per la sicurezza pubblica.
La resilienza dei sistemi di comunicazione è basilare per la sicurezza complessiva delle infrastrutture critiche. Molteplici settori ormai si avvalgono di tali sistemi, ad iniziare dalle telecomunicazioni ed ai servizi meteorologici. Non è chiaro, però, se gli attuali sistemi di protezione e di resilienza nell’ambito dell’Unione Europea sono adeguati ed in grado di contrastare le minacce fisiche, ma soprattutto informatiche. Proprio per cercare di affrontare in modo reale ed efficiente le questioni relative alla cybersecurity delle applicazioni spaziali, la Commissione Europea nell’ambito del programma Horizon 2020 ha lanciato il progetto 7SHIELD (Safety and Security Standards of Space Systems, ground Segments and Satellite data assets, via prevention, detection, response and mitigation of physical and cyber threats), per arrivare alla definizione di un quadro esaustivo delle minacce informatiche e fisiche alla resilienza dei segmenti terrestri dei sistemi spaziali europei. Il meccanismo di allerta precoce ipotizza preventivamente il livello di rischio in caso di un attacco informatico o fisico. Un piano di mitigazione viene progettato e aggiornato automaticamente per poter reagire tempestivamente ad un attacco o ad una avaria del sistema. La sicurezza e la resilienza delle installazioni private dei segmenti terrestri spaziali sono inoltre indirizzate a scenari di continuità operativa1. A tal fine saranno costruiti scenari di continuità operativa che permetteranno l’implementazione di servizi innovativi per la protezione dei segmenti di terra. Sarà, quindi, innalzata la protezione di questi sistemi, integrando le protezioni già esistenti nelle installazioni a livello nazionale e sovranazionale. Il quadro risultante perfezionerà tecnologie innovatrici indirizzate all’integrazione, all’elaborazione e all’analisi dei dati, ai sistemi di machine learning, alla protezione dalle minacce informatiche e al rilevamento di attacchi informatici2. Il progetto 7SHIELD prevede anche un coordinamento con l’Agenzia europea per la difesa (EDA) attraverso la realizzazione di sinergie con i progetti PYTHIA (Predictive methodologY for TecHnology Intelligence Analysis) e SOLOMON (Strategy-Oriented anaLysis Of the Market fOrces in EU defeNce), finanziati nell’ambito della Preparatory Action for Defence Research (PADR). Tramite PYTHIA è stata sviluppata una metodologia innovativa per la realizzazione di previsioni tecnologiche strategiche nel campo della difesa al fine di individuare le future sfide che emergeranno nel settore della ricerca nei prossimi anni. SOLOMON intende, invece, fornire all’Unione europea metodologie e strumenti necessari a garantire che le industrie operanti nel settore della difesa possano contare su un approvvigionamento affidabile. In sintesi, l’obiettivo sarà l’attuazione di un risk-mitigation plan, a supporto della sicurezza e della resilienza delle installazioni private di segmenti spaziali terrestri, con scenari di continuità operativa basati sulle più recenti tecnologie di monitoraggio e di previsione.

Alberto Traballesi

(Newletter AIIC n. 05 (2021))