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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Tra il dire e il fare..il metodo:fare sistema per garantire futuro al Paese. Project Management & Systems Engineering come chiave di successo per la realizzazione di sistemi complessi

Tra il dire e il fare..il metodo:fare sistema per garantire futuro al Paese. Project Management & Systems Engineering come chiave di successo per la realizzazione di sistemi complessi

L'Italia è in una delicata fase di ripresa ed è sempre più diffusa l’idea che tale ripresa debba basarsi su tecnologie innovative, ricerca e sviluppo e sistemi complessi. Per ciò è necessario formalizzare ed adottare, a similitudine di quanto già da tempo effettuato in altri Paesi, processi di sviluppo strutturati e strumenti versatili indispensabili per garantire una maggiore efficacia nell’innovazione e una più confidente sostenibilità delle soluzioni adottate.

Lo Stato Maggiore della Marina, AFCEA Capitolo di Roma, INCOSE (International Council of System Engineering) e PMI (Project Management Institute) Rome Italy Chapter hanno organizzato un Workshop per facilitare e sostenere questi obiettivi di crescita e la realizzazione dei suddetti obiettivi e di "fare sistema" attraverso l’incontro tra tutti gli attori  impegnati nella realizzazione del futuro del nostro Paese.
Il workshop, che ha avuto luogo presso il  CASD lo scorso 28 ottobre, è stato introdotto dall'Amm. Osvaldo Brogi Capo Ufficio Generale per la Progettazione dei Sistemi Operativi della MMI, con il messaggio "senza metodo non si possono aggregare le risorse"
La "crescita", la "qualità della vita", e quindi anche la "sicurezza" dipendono strettamente dall’utilizzo di metodologie di programmazione, pianificazione, progettazione, realizzazione e gestione che contribuiscano, insieme ad una adeguata Governance, a "fare sistema" per cogliere le opportunità di crescita insite nei grandi progetti di rilancio dell’economia italiana.
Sergio Gerosa, del PMI Rome Italy Chapter e Presidente Comitato Difesa Sicurezza e Spazio, ha descritto lo scopo e la crescita del PMI nel mondo e in Italia (www.pmi-rome.org).  Lucio Tirone, Vice Presidente di INCOSE Italia, è intervenuto descrivendo il System Engineering. Un approccio sistemico,  oltre a migliorare considerevolmente l’efficienza e la maturità dei processi di progettazione e realizzazioni di sistemi e servizi, porta ad ottenere anche notevoli risparmi complessivi.
CV Piero Predonzani e C.F. Alessandro Battaglia, Stato Maggiore della Marina – U.GE.PROGE.S.O. hanno descritto la complessa organizzazione dei fondi europei, mostrandone l’enorme frammentazione: in Italia l’accesso a tali fondi ha portato ad un ritorno decisamente inferiore al finanziamento, inoltre, i fondi acquisiti non sono stati spesi nei tempi programmati. Come esempio è stato mostrato quanto si sta facendo in Italia per la gestione dei programmi MMI, e quanto si sta facendo in Polonia, dove il dimensionamento delle risorse – più di 10000 persone – permette di supportare in maniera efficace la Governance dei programmi.
Una esperienza diretta della applicazione del metodo è stata fatta dal C.F. Alessandro Battaglia a proposito del "NATO Improved Link Eleven Project".
La prima sezione del Workshop è stata conclusa dal Gen. (r) Sen. Luigi Ramponi, Presidente del CESTUDIS: "il mondo militare ha sempre utilizzato il metodo" ha affermato, di ciò va tenuto conto nella formazione – nei nostri istituti di formazione non si preparano i veri managers, e questa della formazione è la vera priorità.
Mark Kozak-Holland, PMP(r), Fondatore di Lessons from History, ha illustrato l’innovazione nella condotta di progetti complessi laddove Product Innovation, Process Innovation, Project Innovation costituiscono i tre aspetti del processo. Come esempio ha riportato la costruzione di una nuova linea di metropolitana in Londra, dove l’innovazione nelle proposte effettuate da un team di industrie è stata privilegiata rispetto al "lowest compliant bid". Anche nei lavori per la costruzione della ferrovia trans USA, già ai tempi di Abraham Lincoln, dove il governo degli USA svolse una funzione prevalentemente da "Catalizzatore/Leader".

A chiusura della sessione mattuttina, è stata avviata la tavola rotonda moderata dall'Amm. Isp. Capo Osvaldo Brogi con alcuni invitati della mattina e sono intervenuti alcuni esponenti tra cui il Presidene del Forum PA, Dr. Carlo Mochi Sismondi. 

(Leggi articolo correlato sulla tavola rotonda)

La sessione pomeridiana dedicata alla analisi di alcuni case studies, coordinata da Leandro Aglieri, Vice Presidente di AFCEA Capitolo di Roma, ha visto l’intervento, come guest speaker,  di Christopher Stace, Project Officer - European Defence Agency che ha parlato di come il Project Management, System of Systems Approach, e Architetture di progetti, oggi sempre più complessi,  vadano considerate assieme.
Il primo Case Study, Copernicus Sentinel 1 Program è stato presentato da Simone Quaglieri, Program Manager - Thales Alenia Space Italia. Il programma, del valore di ca 400Meuro, è destinato al monitoraggio delle zone artiche e ha visto la partecipazione di circa 60 subfornitori, sotto la Prime Contractorship di TAS. Nell’intervento è stato descritto l’approccio alla gestione del progetto, con  la creazione di alcune posizioni chiave e l’introduzione di  tools di project control per la gestione dei Rischi e delle Opportunità.
Fausto Perez, di Selex ES, CTO Naval e Air Defence Systems ha descritto il punto di vista industriale, e gli elementi significativi della nuova Legge Navale Italiana. Le sfide della nuova Legge Navale sono enormi: tempi di sviluppo estremamente contratti, elevato numero di sistemi di nuovi sviluppi, correlazione tra diversi programmi, partnership industriali. Il modello adottato è quello degli “Integrated Project Teams e la metodologia attuata è basata sul “Model Based System Engineering – MBSE”. Il vantaggio di questo sistema è stato quello di permettere una interazione continua tra lo sviluppatore e l’operativo.
Riccardo Gazzetta, CEO - Engineering to Project Management – con il suo intervento "Scope Creep e Stakeholder Management" ha virtualmente sintetizzato i lavori dell’intero workshop: Il successo dell’intero progetto sta in un continuo dialogo tra i maggiori stakeholders: proporre soluzioni win-win, nella condivisione del processo: solo cosi’ sarà possibile mitigare le "scope creep".
Il Gen. A. Tangorra ha concluso il Workshop, rimarcando il raggiungimento degli obiettivi come pure l’emergere di nuovi spunti di discussione su di un tema così ampio per un ulteriore approfondimento.

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