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Venerdì, 09 Dicembre 2022
Osservazione della Terra: soluzioni per la crescita tecnologica e la ripresa economica del Paese

Osservazione della Terra: soluzioni per la crescita tecnologica e la ripresa economica del Paese

Lo scorso 9 giugno, presso la sede ESA – ESRIN di Frascati (RM), si è svolto il Convegno “Osservazione della Terra: soluzioni per la crescita tecnologica e la ripresa economica del Paese” organizzato dal Capitolo di Roma di AFCEA International. Grazie al coinvolgimento di rappresentanti provenienti dal settore della Difesa, delle Agenzie Spaziali, delle Accademie e dell’Industria, il convegno si è posto l’obiettivo di promuovere e facilitare il confronto sulle nuove tecnologie e soluzioni nell’ambito dell’Osservazione Terrestre. Ciò in un contesto, in particolare a livello europeo, particolarmente effervescente in termini di ricadute commerciali, di fondi disponibili (attraverso il PNRR) e, più in generale, in un momento in cui l’Osservazione Terrestre sta vivendo un avvicinamento alle esigenze degli utenti istituzionali ed alle domande provenienti dal mercato.

 

Dopo i saluti di benvenuto da parte del Gen. Antonio Tangorra – Presidente AFCEA Capitolo di Roma e di Simonetta Cheli – Direttore ESA dell’Osservazione Terrestre e Capo dello Stabilimento ESRIN, la prima parte dell’evento ha ospitato una Tavola Rotonda istituzionale alla quale hanno preso parte rappresentanti dei principali stakeholders del settore, per discutere dello stato dell’arte e delle prospettive dell’Osservazione Terrestre sotto molteplici punti di vista. Alla Tavola Rotonda, moderata dal Dott. Giorgio Di Bernardo Nicolai, hanno partecipato, oltre alla stessa Simonetta Cheli, anche l’Ing. Roberto Formaro – ASI, il Ten. Gen. Angelo Gervasio – Direttore Teledife, l’Ing. Massimo Comparini – CEO di Thales Alenia Space Italia, l’Ing. Luigi Pasquali – CEO di Telespazio, il Dott. Giovanni Sylos Labini – Presidente del Consorzio Osiride, il Gen. B.A. Danilo Morando – Vice Capo del II° Reparto di SMD.
La tavola rotonda ha avuto l’obiettivo di analizzare l’evoluzione dell’osservazione della terra alla luce dell’innovazione tecnologica e della digital transformation. In particolare, si è parlato di come evolverà lo scenario futuro che vedrà insieme grandi satelliti ad altissime prestazioni con micro satelliti, grazie ad una crescente sinergia tra mondo accademico e industriale, per andare verso la commercializzazione dello spazio.
Tra i temi trattati, la contaminazione con l’information technology , per la gestione dei dati con le nuove tecnologie (intelligenza artificiale, machine learning) occupa un ruolo cruciale per offrire il miglior servizio all’utente rendendo l’accesso alle informazioni più agevole . In particolare l’informazione va estratta dai dati grezzi, quindi il tema di capacità di estrazione è molto legato ai nuovi strumenti che le tecnologie rendono disponibili, come per esempio il Market Place digitale che rende fruibili sia dati grezzi sia informazioni più elaborate.La sicurezza ha rappresentato un altro aspetto cruciale nel dibattito L’enorme crescita di satelliti tradizionali e costellazioni fa aumentare il numero dei dati, rendendo più cruciale il tema della sicurezza. L’amplificazione di capacità satellitari comporta una gran mole di dati, con attenzione particolare alla sicurezza che può essere divisa in due ambiti, la compromissione delle informazioni e la vulnerabilità cyber.
Lo spazio è anche l’ambito di Innovazioni pioneristiche, che consentono la realizzazione di satelliti molto piccoli o a prestazioni altissime per l’esplorazione dello spazio profondo. Si è parlato anche della new space economy , con particolare attenzione ai nanosatellliti, che possono migliorare la risoluzione temporale e quindi fornire nuovi servizi. In particolare è stato sottolineato come i tempi siano ormai maturi per avere l’osservazione terrestre a portata dei cittadini, come è già avvenuto per le telecomunicazioni .
La seconda parte dell’evento è stata dedicata agli interventi dei relatori, inaugurati dall’Ing. Guido Levrini – ESA con la presentazione de “La costellazione Iride”, il più importante programma spaziale satellitare europeo di Osservazione della Terra a bassa quota che verrà realizzata in Italia, grazie ai fondi PNRR e con il supporto di ESA ed ASI; tale costellazione supporterà gli enti istituzionali nel contrastare il dissesto idrogeologico, gli incendi, nella tutela delle coste e nel monitoraggio delle infrastrutture critiche, della qualità dell’aria e delle condizioni meteorologiche.
L’Ing. Diego Calabrese – Thales Alenia Space Italia ha poi parlato della “Evoluzione dei sistemi spaziali SAR per una efficace risposta alla domanda”, descrivendo il contesto attuale nel settore spaziale, caratterizzato da un aumento delle soluzioni su sistemi SAR e dalla elevatissima quantità di dati presenti, che hanno favorito lo sviluppo di nuove applicazioni e tecnologie: un ambito nella quale Thales Alenia Space Italia è sempre più protagonista e mira a fare rete con la supply chain, le PMI, le start-up e il mondo accademico.
Successivamente, la Dott.ssa Maria Lucia Magliozzi – e-Geos ha presentato i risultati del progetto “Sviluppo prototipi sulla base di dati prisma: qualità delle acque, mappe di combustibili, rilevazione di materiali e indicatori di vegetazione”, che ha avuto come obiettivo lo sviluppo di prototipi software per la generazione di prodotti ad alto valore aggiunto, a partire dal dato iperspettrale PRISMA,
A seguire, il C.V. Alberto Guerini – Teledife, nel suo intervento intitolato “Remota videre”, ha fornito un’ampia panoramica su programmi di acquisizione e di studio, già avviati e di prossima realizzazione, in ambito nazionale ed europeo, evidenziando le interazioni con i partner e portatori di interesse; tra i vari programmi illustrati: COSMO SkyMed, OPTSAT 3000, EAGLET2, URANO, PEONEER, MUSTER, ecc.
Con l’intervento “Prodotti e soluzioni Leonardo per l’osservazione della Terra”, l’Ing. Giovanni Fuggetta – Leonardo ha fatto un excursus sulle attività nel settore svolte dall’azienda nel corso degli anni, dalle prime missioni dell’Agenzia Spaziale Europea fino allo sviluppo di strumenti formidabili ad altissimo contenuto tecnologico, quali il lidar ATDLID e il cosiddetto cacciatore di fulmini per il programma MTG, LI.
La presentazione dell’Ing. Francesco Longo – ASI “I programmi dell’Agenzia Spaziale Italiana per l’osservazione della Terra” ha offerto un’esaustiva carrellata sulle missioni di Osservazione Terrestre, in corso e future, dell’Agenzia: da PRISMA, con la seconda generazione il cui lancio è previsto per il 2025, ai programmi COSMO-SkyMed, che traguardano il futuro dopo la II° generazione.
Nell’intervento su “Ecosistemi informativi: garantire gli strumenti per orientare gli sforzi della P.A. per la salvaguardia ambientale”, l’Ing. Massimiliano Evangelista – Almaviva ha presentato due casi d’uso realizzati nel Comune di Messina, in cui le informazioni derivanti dall’Osservazione Terrestre sono state integrate in un ecosistema informativo per l’analisi di fenomeni complessi e per fornire soluzioni di prevenzione e mitigazione su ambiti quali il monitoraggio delle frane e la valutazione del rischio di incendio.
Nella successiva presentazione “Osservazione della Terra e piattaforma Esri per decisioni più veloci ed efficaci”, il Dott. Claudio Carboni – Esri Italia ha illustrato come la tecnologia Esri, un moderno sistema informativo per semplificare e digitalizzare la raccolta, gestione, visualizzazione, analisi e condivisione di qualsiasi tipo di dato, mette a disposizione un ricco catalogo di dati ambientali globali, come l'archivio completo di Sentinel-1 e le serie temporali Sentinel-2 Level-2A, Landsat 8 e 9 Level-2 e Sentinel-2 10m Land Use/Land Cover.
A seguire, l’Ing. Paolo Spera – Consorzio OSIRIDE, nel suo intervento “Dal segmento spaziale ai servizi, soluzioni operative end-to-end per la costellazione Iride: il Consorzio Osiride” ha presentato il Consorzio, la sua composizione, i suoi obiettivi ed il valore della sua proposta, incentrata in particolare sulla capacità di fornire servizi ad alto TRL, in linea con le esigenze di utenti commerciali ed istituzionali; capacità ancor più importante in questa fase dove, grazie al PNRR, si aprono spazi per investimenti consistenti.
La Dott.ssa Sara Zollini – Università dell’Aquila ha poi presentato l’attività del laboratorio di Geomatica su “Integrazione tra immagini ottiche e SAR per l’estrazione della linea di riva”, che utilizza immagini satellitari ad alta ed altissima risoluzione per estrarre la linea di riva “istantanea”. La metodologia sperimentata nel corso della ricerca si è rivelata utile per estrarre in maniera rapida le linee di riva di immagini catturate in istanti di tempo differenti, valutandone eventuali cambiamenti intercorsi.
La giornata è stata chiusa dall’intervento dell’Ing. Gagliardi – Università degli Studi Roma Tre sulle “Nuove frontiere di ricerca applicata: il ruolo dei dati satellitari e NDTS nel campo dell’ingegneria civile” nel quale sono state illustrate le potenzialità della tecnologia satellitare e dell’utilizzo dell’interferometria MT-InSAR nel monitoraggio delle infrastrutture civili.

Vai al materiale disponibile dell'evento.

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